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Il Rolex Canadese

venerdì, 24 giugno 2011

rolex canadese 1530

Un modello della Rolex che in pochi conoscono e che è davvero raro è quello soprannominato dai collezionisti ‘Canadese’!
Questo orologio veniva prodotto dal prestigioso marchio svizzero durante gli anni ’70 solo per il mercato del Canada…da qui il suo soprannome!
Il Canadese è sostanzialmente un Date, con referenza 1530, e la caratteristica che lo rende unico nel suo genere è quella di avere un movimento automatico montato all’interno della cassa di un Oysterquartz!
E’ l’unico modello mai prodotto dalla Rolex con questa caratteristica!
Ovviamente anche il bracciale è quello di un quarzo ed è diverso da tutti gli altri bracciali…

Rolex Canadese quadrante

Il quadrante ad un primo sguardo può sembrare uguale a quello di un qualsiasi Date, ma in realtà, guardando più attentamente, si nota come la consueta scritta ‘T Swiss T’ non sia al solito posto, sotto l’indice a ore 6 ma sia invece all’interno del Rehaut!

Rolex Canadese seriale
Rolex Canadese referenza

Un’altra caratteristica particolare del Canadese, che troviamo anche in tutti i modelli Oysterquartz, è quella di non avere la referenza ed il numero seriale scritti rispettivamente fra le anse a ore 12 e a ore 6…in questo modello infatti la referenza viene scritta sotto l’ansa superiore destra mentre il seriale è inciso sotto l’ansa superiore sinistra!

Rolex Canadese meccanica

Il movimento è quello di un normale Date di questo periodo: un movimento automatico calibro 1570.

Rolex Canadese fondello

Il fondello come di consueto riporta la referenza che identifica il modello, in questo caso 1530.

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Esclusive scatole portaorologi

sabato, 16 aprile 2011

scatola portaorologi

Grazie alla collaborazione nata fra il nostro negozio ed una bravissima restauratrice di mobili antichi è oggi possibile ordinare e farsi realizzare delle preziose ed esclusive scatole portaorologi!
Questi pregiati contenitori sono unici e vengono creati utilizzando l’antica tecnica dell’ebanisteria, a intarsio e a mosaico, dando vita a disegni con svariatissime essenze lignee utilizzate assolutamente al naturale.
E’ importante sottolineare che il cromatismo delle tarsie lignee non è ottenuto colorando artificialmente il legno, ma solo accostando essenze di diverso colore, provenienti da ogni angolo del mondo, e che ogni minimo tassello è intarsiato a mano.
I legni utilizzati sono quelli dell’ebanisteria classica, palissandro, bois de rose e radica!

scatola porta orologi

L’interno della scatola portaorologi può essere personalizzato con pregiate carte telate, con legno di diverse tonalità, con metallo, pelle e altri materiali a propria scelta!
La scatola può essere ordinata su misura e con il numero di posti desiderato.

scatola portaorologi interno
scatola porta orologi interno

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Il Rolex Chronograph ref. 4500

sabato, 2 aprile 2011

Rolex Chronograph 4500

Un modello davvero molto raro e di gran valore collezionistico è il Rolex Chronograph con referenza 4500…questo orologio, infatti, è stato prodotto dal famoso marchio svizzero per solo un paio di anni nella seconda metà degli anni ’40!
La referenza 4500 viene prodotta fra la precedente 3525 e i successivi modelli di cronografo con cassa Oyster che vengono considerati i Pre-Daytona, ovvero 6034, 6234 e 6238, e quindi in un certo senso può essere considerato un Pre-predaytona!
Come il suo predecessore, il 3525, anche questo cronografo ha una cassa Oyster monoblocco, ovvero composta da un solo pezzo e non in tre pezzi come i successivi 6234 e 6238, ma, a differenza del modello precedente, che aveva una cassa di dimensioni inferiori, il 4500 ha una cassa di misura più importante ( 36mm ) che ha fatto sì che sia considerato il primo vero cronografo Oyster mai esistito!
Questo modello veniva prodotto in tre diverse varianti, acciaio, oro giallo e acciaio/oro.

Rolex Chronograph 4500 tasti

La corona di carica, nel modello in acciaio/oro, è in oro, ha uno spessore ridotto rispetto ai modelli sucessivi ( circa 1,5mm ) e presenta le scritte ‘Rolex Oyster’ con nel mezzo un +…i tasti sono a pompa e sono in acciaio.

Rolex Chronograph 4500 quadrante

Il quadrante ha nella sua parte più esterna una scala tachimetrica, a seguire c’è una scala telemetrica…sotto alla classica scritta Rolex si trovano le parole ‘Oyster Chronograph’ mentre sopra il 6 si trova la scritta ‘Anti-Magnetic’.
I contatori, a differenza dei modelli sucessivi, sono solo due e sono di piccola dimensione, quello a sinistra rappresenta i piccoli secondi mentre il contatore di destra fa da sommatore dei minuti cronometrici.
Nella sua parte più inferiore deve essere presente la scritta ‘Swiss’.

Rolex Chronograph 4500 meccanismo

Il meccanismo è un fantastico movimento a carica manuale calibro 23 con 17 rubini!

Rolex Chronograph 4500 fondello

Il fondello come di consueto deve avere incisa la referenza che identifica il modello, in questo caso 4500.

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Il Rolex King Midas

sabato, 19 marzo 2011

Rolex King Midas

Un modello davvero poco conosciuto nonostante sia stato prodotto da quello che è probabilmente il marchio di orologeria più famoso al mondo è il Rolex King Midas.
Questo raro orologio è stato prodotto dalla Rolex fra gli anni ’60 e gli anni ’70…il suo design è stato disegnato da Gerald Genta e la sua cassa veniva intagliata da un lingotto d’oro 18kt giallo o bianco!
La sua referenza è 9630 ed è stata prodotta in edizione limitata a soli 1000 esemplari…le sue dimensioni sono di 27,5 di larghezza per una lunghezza totale di 103,2 con uno spessore di 5mm.
Il King Midas viene considerato appartenente alla linea Cellini anche se, in realtà, ha ben poco a vedere con questo classico modello…
Fra le caratteristiche che lo rendono un orologio davvero interessante vi è il fatto di essere apparso all’interno del film di James Bond ‘L’uomo dalla pistola d’oro’ nel 1974 e di essere uno degli orologi preferiti da Elvis Prisley, infatti il famoso cantante lo indossava durante i sei concerti al Huston Livestock Show and Rodeo.
Il King Midas oltre ad essere il primo orologio in assoluto su cui la Rolex abbia mai montato un vetro zaffiro presenta in quasi ogni sua parte delle caratteristiche che lo differenziano da tutti gli altri modelli di questo prestigioso marchio!

Rolex King Midas quadrante

La cassa ha una forma asimmetrica particolare diversa da quella di qualsiasi altro modello della Rolex ed inoltre ha la corona di carica nel suo lato sinistro, mentre solitamente si trova sulla destra!

Rolex King Midas fondello

Il fondello oltre ad aprirsi con una chiave del tutto diversa dalle normali chiavi con cui si aprono i fondelli Rolex presenta inciso il nome della persona per cui l’orologio veniva prodotto nonchè la data in cui ciò veniva fatto…inoltre sulla maglia sottostante il fondello si trova il numero dell’orologio ( ne sono stati prodotti 1000 esemplari numerati! ) mentre su quella sovrastante troviamo la referenza ed il numero seriale!

Rolex King Midas lato destro
Rolex King Midas lato sinistro

Anche i lati della sua cassa lo rendono diverso da tutti gli altri modelli della Rolex, sul suo lato destro infatti si trova inciso il nome presente anche sul fondello mentre il lato sinistro, oltre ad avere la corona di carica, ha inciso il nome del modello…’King Midas’!

Rolex King Midas deployant
Rolex King Midas bracciale

Il bracciale è un’altra parte del King Midas che non trova eguali in altri modelli del prestigioso marchio svizzero…la sua chiusura deployant infatti, oltre a chiudersi in modo diverso da tutte le altre deployant Rolex (invece che essere un pezzo unico è una doppia deployant che si chiude nel mezzo!) presenta la classica corona non nella sua parte superiore, come in tutti gli altri casi, ma sui lati!
La parte interna della chiusura, inoltre, non presenta la classica scritta “Rolex” ma il nome del modello: “King Midas by Rolex of Geneva” più un punzone dell’oro.

Rolex King Midas meccanica

Anche il meccanismo di questo modello è particolarmente raro e diverso da tutti gli altri, infatti è un calibro 650 rodiato, 18 rubini, spirale piana autocompensata, bilanciere monometallico, aggiustato in 5 posizioni.

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Il Movado Super Sub Sea

venerdì, 4 marzo 2011

Movado Super Sub Sea

Un modello di cronografo della Movado che davvero in pochi conoscono e che ha un gran valore collezionistico è il Super Sub Sea.
Nei primi anni ’50 il prestigioso marchio orologiero ha brevettato e realizzato un particolare sistema impermeabile per i suoi orologi chiamato ‘Sub Sea’, per dimostrare l’efficacia di questa invenzione nel 1954 la Movado organizza una doppia traversata dell’Atlantico di un orologio Sub Sea di serie attaccato alla carena di un transatlantico.
Al suo rientro una giuria ne certifica la perfetta impermeabilità e funzionamento, cosa che per l’epoca fu un grande successo!
Una decina di anni più tardi la Movado lancia una serie di cronografi con cassa in acciaio dotata di questo sistema impermeabile…i Super Sub Sea!
La cassa è massiccia, in acciaio, ha un diametro di 40mm e una ghiera girevole in entrambe le direzioni.

Movado Super Sub Sea fondello

Il fondello riporta al centro il simbolo della Movado e al di sopra la scritta “Super Sub Sea”.

Movado Super Sub Sea meccanica

Per quanto riguarda la meccanica, i primi modelli montavano il famoso movimento con dispositivo cronografico amovibile brevettato dalla Movado nel 1938, ovvero quello chiamato M90; dal 1965 invece verrà montato all’interno dei Sub Sea l’evoluzione a tre contatori del M90, chiamato M95.
Gli ultimi modelli di Super Sub Sea invece montano il meccanismo Martel 146HP, quello visibile in foto!

Movado Super Sub Sea quadrante

Il quadrante ha tre contatori, uno che indica i piccoli secondi, un altro che fa da sommatore dei minuti cronometrici e l’ultimo che fa sommatore delle ore del cronometro!
E’ presente inoltre nella sua parte esterna una scala tachimetrica.

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Il Movimento Pellaton

sabato, 5 febbraio 2011

Iwc Pellaton

Alcuni Iwc montano un tipo di meccanismo molto particolare e di grande valore, nonchè abbastanza raro, che viene chiamato ‘Pellaton’.
Questa magnifica meccanica venne brevettata da Albert Pellaton, ovvero da colui che rivestì la carica di direttore tecnico della IWC dal 1944 al 1966;
Pellaton viene ricordato come un perfezionista assoluto che irrompeva nella fabbrica due volte al giorno per controllare il lavoro del suo staff di orologiai e che prima di dare vita ad un movimento nuovo aspettava fino a che non lo soddisfasse al 100%.

Meccanismo Pellaton

La sua meccanica meglio riuscita e più famosa è proprio quella di cui parliamo in questo articolo e che venne creata da Albert nel 1950, ovvero il meccanismo con sistema di carica ‘Pellaton’.
Questo innovativo sistema venne montato per la prima volta nel calibro Heuer 85 e successivamente nelle sue evoluzioni, il calibro 852 e il 8541.
La principale differenza rispetto ad un normale movimento automatico sta proprio nel sistema di carica, nel Pellaton infatti la massa oscillante non agisce sull’asse del bariletto, ma il rotore comanda due camme che agganciano un ruota dentata solidale con il bariletto facendolo ruotare e ricaricandolo in modo molto funzionale!
Questo genere di meccanismo non si vede spesso e costituisce un vero e proprio capolavoro dell’orologeria, per questo motivo gli orologi che lo contengono hanno un valore collezionistico decisamente superiore a quei modelli, anche molto simili, che hanno un normale movimento automatico!

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Heuer Daytona

sabato, 5 febbraio 2011

Heuer Daytona

Un modello della Heuer che davvero in pochi conoscono è quello chiamato ‘Daytona’…quest’orologio infatti è stato prodotto dal prestigioso marchio solo dal 1977 al 1979 e ne sono stati venduti davvero pochi esemplari!
Il Daytona usciva in due diverse varianti, una con quadrante blu, che porta la referenza 110.203B, e l’altra con quadrante Fumè, con referenza 110.203F.
In entrambi i casi la cassa è in acciaio con un diametro di 39mm e monta la corona di carica e di messa in ora sulla sua parte sinistra, mentre i tasti della cronografia sono montati sul suo lato destro.
Come spesso accade con la Heuer l’origine del nome di questo modello è da ricercarsi all’interno del mondo dell’automobilismo, in particolare, ‘Daytona’ è il nome di una gara che si svolge dal 1971 in Florida verso la metà di febbraio e che da allora è la più importante e la più seguita competizione automobilistica della stagione della NASCAR con il maggior incasso e premio in termini di denaro!

Heuer Daytona Meccanica

Il meccanismo è uno stupendo calibro 12 molto utilizzato dall’Heuer nei suoi cronografi degli anni ’70…questa meccanica nasce nel 1970 da una collaborazione tra Heuer-Breitling e Hamilton/Buren. Le sue caratteristiche sono la carica automatica con microrotore, 17 rubini, 21600 a/h sistema antiurto Incabloc, 13.75 linee (31mm) per 7.7 mm di spessore, riserva di carica di 42h.

Heuer Daytona quadrante

Il quadrante può essere blu o grigio (fumè) e riporta una scala tachimetrica nella sua parte esterna, la data a ore 6 e due contatori, uno visualizza i piccoli secondi mentre l’altro i minuti della cronografia!

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Gli Svegliarini…

sabato, 11 dicembre 2010

Vengono chiamati “Svegliarini” tutti quegli orologi meccanici dotati di una sveglia…per quel che riguarda l’orologeria non da polso, il primo svegliarino che sia mai stato inventato è lo “svegliarino monastico” ovvero un particolare tipo di orologio progettato da un frate durante il XII secolo con lo scopo di non far addormentare colui che aveva il compito di svegliare tutti gli altri ad una determinata ora!
Per quel che riguarda l’orologeria da polso, invece, bisognerà aspettare un bel pò di anni prima che nasca un orologio con la sveglia integrata…il primo svegliarino da polso funzionante, infatti, viene creato dal prestigioso marchio svizzero Vulcain nel 1947!
A dire il vero, già qualche anno prima erano nati degli orologi meccanici con sveglia integrata ma non erano in grado di produrre un suono abbastanza forte da poter svegliare il loro possessore.
Lo svegliarino inventato dalla Vulcain, invece, era dotato di due bariletti, uno per l’orologio e l’altro per la sveglia, ed era in grado di evocare un suono abbastanza intenso e simile a quello di un grillo ( criquet ) da cui prende anche il nome “Cricket”!
Il successo di questo modello fu immediato non solo fra il popolo ma anche fra i potenti ( Truman, Nixon e Johnson ne furono grandi apprezzatori! ) tanto da guadagnarsi il soprannome di “Orologio dei Presidenti”!
Il Cricket accompagnerà inoltre numerose spedizioni in montagna e nei mari tanto da spingere la Vulcain ad inventare nel 1961 un altro modello di svegliarino, il Nautical, dotato di un allarme udibile sott’acqua.
La fortuna di questo prestigioso marchio svanisce negli anni ’80 con l’avvento degli orologi al quarzo…
In seguito alla creazione di questo modello, tuttavia, la maggior parte dei produttori orologieri svizzeri iniziarono a creare orologi con una sveglia meccanica integrata…il più famoso fra questi divenne sicuramente il Memovox della Jaeger Le Coultre!
Ecco alcuni esempi di svegliarini, alcuni molto noti, altri invece molto rari:

Lecoultre Memovox
Lecoultre Memovox meccanismo

-Lecoulte Memovox anni ’50…movimento a carica manuale calibro 489;

Jaeger Le Coultre Memovox anni '60
Jaeger Le Coultre Memovox meccanismo

-Jaeger Le Coultre Memovox anni ’60….movimento automatico a massa battente;

Jaeger Le Coultre Memovox anni '70
Jaeger Le Coultre Memovox anni '70 meccanismo

-Jaeger Le Coultre Memovox anni ’70….movimento automatico calibro 916;

Omega Memomatic
Omega Memomatic meccanismo

-Omega Memomatic anni ’70 referenza 166.071….movimento automatico calibro 980;

Tissot Navigator Sonorous
Tissot Navigator Sonorous meccanismo

-Tissot Navigator Sonorous ref. 40530 anni ’70….movimento a carica manuale calibro 2120;

Monvis svegliarino
Monvis svegliarino meccanismo

-Monvis Aquascope Vibrator anni ’70…movimento a carica manuale calibro 1325.

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I quadranti personalizzati

sabato, 20 novembre 2010

Quadranti personalizzati

Talvolta guardando i quadranti di alcuni orologi d’epoca può capitare di vedere delle scritte in più rispetto alle normali scritte presenti sul quadrante di un determinato modello…spesso esse rappresentano il nome di un importante concessionario di orologi.
I quadranti che presentano questa caratteristica vengono chiamati “quadranti personalizzati”, sono ovviamente più rari rispetto ad i normali quadranti e costituiscono un valore aggiunto per i collezionisti!
In questo articolo verranno mostrate alcune fra le personalizzazioni più importanti e alcune fra le più rare, dando alcuni cenni riguardo alla storia del concessionario per il quale il quadrante in questione è stato personalizzato.

Quadrante personalizzato per Haussmann

-Quadrante personalizzato per “Haussmann & C.”:
Verso la fine del XVIII secolo, lo sviluppo generale fece sì che gli orologi e i campanili delle tante chiese di Roma – la leggenda vuole che ve ne fosse una per ogni giorno dell’anno – non fossero più sufficienti alle accresciute esigenze. Pur essendo ancora lontani dalla necessità continua di conoscere l’ora al secondo, che la vita oggi impone agli uomini, i cittadini della Roma papale cominciarono a sentire il bisogno di possedere un proprio orologio da consultare in ogni momento. La funzione delle campane, quali strumenti segna-tempo, era esaurita.

Queste nuove circostanze indussero un orologiaio, Giovanni Romano Ricci, ad aprire bottega nel cuore della città, in quella che già dal secolo precedente era divenuta la strada principale: Via del Corso.

Nel 1794 si stabilì di fronte alla Colonna Antonina e cioè a Palazzo Piombino, che allora sorgeva sull’area dell’attuale Galleria Colonna. Il momento era buono e il successo fu immediato, poiché l’abitudine di portare con sé l’orologio andava sempre più diffondendosi, mentre in tutta Europa il commercio prendeva un nuovo sviluppo, favorendo lo stabilirsi di contatti con i più prestigiosi maestri orologiai, e in particolar modo con quelli di Ginevra, di cui la Ditta romana divenne uno dei più fedeli corrispondenti.
L’orologeria non era ancora un’industria, ma un artigianato nella vera accezione del termine, che in quell’epoca aveva raggiunto l’apogeo. Nelle montagne della Svizzera si creavano capolavori costruiti a mano, pezzo per pezzo, da uomini che avevano raggiunto un’abilità prodigiosa.
In quell’epoca, l’orologio non era considerato soltanto quale “macchina segna-tempo”, ma era soprattutto un oggetto d’ornamento: incisori, smaltatori, cesellatori, incastonatori avevano contribuito con la loro arte a farne un vero gioiello, ed alla ricchezza della cassa corrispondeva la meraviglia delle cesellature delle parti meno visibili del movimento, poiché nel meccanismo il senso estetico aveva lo stesso valore della perfezione meccanica.
Con il XIX secolo, il regno della tecnica si estende a nuove conquiste. La precisione diviene una necessità sempre più richiesta in un mondo dove il ritmo delle attività umane è contrassegnato da una continua accelerazione, e l’orologio diviene un bisogno insostituibile. Ora l’artigianato si trasforma in industria, il laboratorio in fabbrica. Gli orologi di serie prendono il posto degli esemplari unici che, nel secolo precedente, il privato era solito commissionare all’artigiano. Il ruolo del commerciante d’orologeria assume, così, nuova e maggiore importanza.

Dopo il 1870, Ernst Hausmann, avventuroso orologiaio proveniente da Duisburg (nord della Germania) giunse nella Capitale attirato, come tanti del suo paese, dalle magie della “Città Eterna”. Innocenzo Ricci, figlio di Romano, era ormai un uomo agiato che, non avendo eredi, fu felice di associarsi, e più tardi di cedere l’intera attività, ad un professionista che aveva come la passione del mestiere, un uomo capace di mantenere alta la tradizione della Casa. Ernst Hausmann fu l’uomo giusto per la nuova epoca, e la Ditta Hausmann divenne la prima Casa del ramo e l’ambasciatrice dell’alta orologeria nella Città Eterna.

Roma, a quell’epoca, era già una città cosmopolita in cui si erano formate diverse “colonie” di residenti stranieri, tutte aventi riferimento in chiese storiche della Città: ad esempio S. Luigi in Via della Scrofa per quella francese (ancora oggi si chiama S.Luigi dei Francesi) e, per quanto riguarda quella tedesca, S.ta Maria dell’Anima in Via della Pace. I rapporti di Ernst Hausmann con le autorità religiose furono, sin dall’inizio, privilegiati, tant’è che, ancora ai nostri giorni, la Ditta Hausmann è l’orologeria di fiducia della Città del Vaticano, nonché manutentrice degli orologi delle residenze Pontificie.

Intanto, nel 1891, la demolizione del Palazzo Piombino, necessaria per l’allargamento di Via del Corso, obbligò Hausmann a trasferire la sede dei suoi affari dove ancora oggi risiede, e cioè al Palazzo Fiano. Al fine di assicurare alla clientela un servizio di assistenza tecnica della massima qualità, Hausmann sviluppò il suo laboratorio selezionando i migliori orologiai, capaci di rifare interamente a mano qualsiasi parte di orologio e sempre al corrente di tutte le innovazioni tecniche di un settore in costante evoluzione.
Per questo motivo, Ernst Hausmann si associò con un tecnico di rara competenza, suo conterraneo, di nome Hermann Frielingsdorf, proveniente dal famoso Kutter di Stoccarda. Da questa associazione nacque l’attuale “Ditta Hausmann & C.”

Quadrante personalizzato per Tiffany

-Quadrante personalizzato per “Tiffany”:
Charles Lewis Tiffany è il fondatore di Tiffany Co. , uno dei più noti e prestigiosi i venditori di gioielli di qualità, argenteria e altri prodotti per la casa. Nato a Killingly, Connecticut 15 febbraio 1812, Charles Lewis Tiffany ha lavorato come impiegato all’età di 15 in un negozio di suo padre possedeva. Ha aperto un negozio di cartoleria a New York nel 1937 con il suo amico, John Young, e l’azienda continuò a crescere in un business di successo ampiamente conosciuta per i prodotti di lusso e di qualità.
Charles Lewis Tiffany e John Young ha iniziato l’aggiunta di argenteria e gioielli per la loro linea di prodotti di cartoleria. Nel 1948, la società ha iniziato a fare i loro propri gioielli e ha aperto un negozio a Parigi.
In 1868, Charles Lewis Tiffany aveva aperto una Tiffany’s a Londra e uno a Ginevra. Tiffany ha avuto un grande investimento in diamanti e li vendette per un profitto di grandi dimensioni. Dopo il suo acquisto e quindi estremamente redditizia la vendita di alcuni dei gioielli della corona di Francia nel 1887, Charles Lewis Tiffany è stato dato il soprannome di “il re di denari” da parte dei giornalisti.
Tiffany Co. rimane ancora una fonte importante di beni di lusso di ottima qualità.

Quadrante personalizzato per Beyer

-Quadrante personalizzato per “Beyer”:
Beyer non è solo un nome conosciuto ma è un’intera filosofia che poggia su una celebre tradizione. La ditta Beyer fu fondata nel 1760 e si è tramandata ininterrottamente di padre in figlio, tutti orologiai provetti.
Oggi la ditta è guidata da René Beyer, che rappresenta la settima generazione di orologiai. La gamma dei prodotti offerti comprende 16 marche prestigiose di orologi, gioielli esclusivi e orologi antichi.

Quadrante personalizzato per Somazzi

-Quadrante personalizzato per “Somazzi”:
Nel 1854 Stefano Somazzi, iniziò a lavorare come apprendista orologiaio nel negozio del signor Greco, orologiaio di Lugano.Nel 
1860 Stefano Somazzi comprò il negozio alla vedova Greco e fondò l’orologeria Somazzi. 
Nel 1892 Emilio Somazzi subentrò nel negozio del padre defunto e continuò l’attività commerciale e si mise a fabbricare pendole ed orologi. Nel 
1923 Il figlio Salvatore Somazzi iniziò a lavorare con il padre Emilio dopo aver terminato gli studi come ottico. 
Nel 1930 Remo Somazzi si mise a lavorare come orologiaio con il fratello Salvatore. 
Nel 1932 Emilio Somazzi vende la sua attività commerciale nonché il laboratorio di orologeria ai figli Salvatore e Remo. Nel 
1970 Massimo Somazzi, riprende l’attività del padre. 
Nel 1981 Roy Somazzi, dopo aver terminato il tirocinio come orologiaio riparatore e lavorato nelle più prestigiose fabbriche d’orologeria svizzere, raggiunse il padre e gestisce attualmente il negozio.

Quadrante personalizzato per Serpico Y Laino

-Quadrante personalizzato per “Serpico Y Laino”:
Serpico y Laino sono stati concessionari Rolex e Patek dal 1925 al 1966 in Caracas,Venezuela.
Hanno personalizzato di tutto,non solo sportivi.

Quadrante personalizzato per Trucchi

-Quadrante personalizzato per “Trucchi”:
“Trucchi” è il nome di un importante concessionario di Napoli che tratta orologi dei più prestigiosi marchi di orologeria…questo negozio è stato aperto negli anni ’30 quando un discendente della famiglia “Haussmann” lo ha ceduto a colui che in quel periodo ne era il Direttore!

Quadrante personalizzato per Varini

-Quadrante personalizzato per “Varini-Locarno”:
Varini è il nome di un importante concessionario svizzero Rolex e Patek Philippe situato nella città di Locarno!

Quadrante personalizzato per Gobbi

-Quadrante personalizzato per “Gobbi-Milano”:
Gobbi è il nome di un importante concessionario Rolex e Patek Philippe aperto a Milano fin dal lontano 1842!!!

Quadrante personalizzato per E.Bonnard

-Quadrante personalizzato per “E.Bonnard”:
Questa personalizzazione è estremamente rara e non rappresenta il nome di un concessionario di orologi…molto probabilmente E.Bonnard è il nome di un cliente molto facoltoso di un importante negozio di orologi…abbastanza facoltoso da riuscire a farsi creare degli orologi il cui quadrante fosse personalizzato con il suo nome!!!

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Le casse marchiate FB

sabato, 6 novembre 2010

Patek Philippe 1463 fondello

All’interno dei fondelli degli orologi si trovano incisi diversi punzoni e marchi…alcuni di questi identificano il materiale con cui la cassa dell’orologio è costruita, altri indicano il luogo in cui è stato prodotto.
Uno di questi marchi di cui si parla poco in rete ma che appare spesso all’interno dei fondelli di orologi dei più svariati produttori è il marchio “FB” con al di sotto una chiave, simbolo di Ginevra.
Questo simbolo identifica quelle casse prodotte seguendo un brevetto inventato dal ginevrino Francois Borgel nel 1891…questo importante produttore di casse di orologi ha creato un design innovativo per quel periodo e che era in grado di rendere gli orologi molto più resistenti all’usura creata dallo sporco e dalla polvere che precedentemente riuscivano a penetrare all’interno del movimento degli orologi compromettendone il funzionamento.
L’importanza di questa innovazione ha fatto sì che il design delle casse di Francois Borgel ricevesse nell’ottobre del 1891 la patente svizzera numero “4001” ed il mese successivo in Gran Bretagna la patente numero “20,422”!
Le caratteristiche più importanti e funzionali delle casse prodotte da Borgel sono la presenza di un parapolvere al di sopra del movimento e di un fondello a vite.
La manifattura delle casse di Borgel continua anche dopo la sua morte, nel 1912, inizialmente sotto la supervisione della figlia Louisa e più tardi di altri due importanti produttori di casse, Taubert & Fils, specializzati nella produzione di orologi resistenti all’acqua.
Il design di queste casse è piaciuto moltissimo alla maggior parte dei produttori svizzeri di orologi e questo ha fatto sì che il simbolo “FB” sia visibile all’interno dei fondelli di moltissimi modelli, a partire dai più importanti fino ad arrivare ad orologi da poche centinaia di euro.
Ecco alcuni esempi di modelli con cassa di questo tipo:
-Patek Philippe ref. 2508:

Patek Philippe referenza 2508
Patek Philippe 2508 fondello

-Patek Philippe ref. 565:

Patek Philippe referenza 565
Patek Philippe 565 fondello

-Doxa ref. 9000:

Doxa referenza 9000
Doxa 9000 fondello

Altri modelli importanti con cassa Francois Borgel sono alcuni Cronografi Patek Philippe e Movado con tasti tondi!

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