Il Breitling Navitimer è uno degli orologi da pilota più iconici al mondo. In produzione ininterrotta dal 1952, deve il suo nome alla combinazione dei termini Navigation e Timer.
È il modello che ha consacrato la reputazione di Breitling nel mondo dell’aviazione e dell’orologeria tecnica.
Il design nacque in collaborazione con l’AOPA (Aircraft Owners & Pilots Association), che adottò il Navitimer come proprio orologio ufficiale. I primi esemplari avevano solo il logo AOPA sul quadrante, mentre quello Breitling era inciso sul fondello.
I primissimi esemplari montavano il Valjoux 72; dal 1955 in poi, fu sostituito con il più noto Venus 178. Il quadrante era completamente nero, mentre dagli anni ’60 i contatori divennero bianchi e comparve per la prima volta il logo Breitling sul quadrante.
Nel 1962, su richiesta dell’astronauta NASA Scott Carpenter, Breitling realizzò il Navitimer Cosmonaute con visualizzazione a 24 ore, utile nello spazio dove non esiste la distinzione tra giorno e notte. Fu il primo Breitling a volare nello spazio ed è tuttora in produzione.
Nei primi anni ’70 il Navitimer cambiò radicalmente:
Questi cambiamenti divisero i collezionisti: alcuni considerano gli anni ’70 come la “fine” del Navitimer classico.
Oggi la collezione Navitimer comprende numerosi modelli, tra cui:
Il modello World è il più grande della serie, mentre il Montbrillant prende il nome dalla storica sede della fabbrica Breitling.
Dopo un atterraggio difficile, Scott Carpenter fece cadere il suo Navitimer. Lo inviò a Breitling per la riparazione, ma l’orologio andò perduto durante la spedizione e non fu mai ritrovato… un vero pezzo di storia scomparso nel nulla!