Durante gli anni ’20 e ’30, i grandi marchi dell’orologeria abbandonarono la classica forma rotonda per esplorare linee più moderne e geometriche, in linea con le tendenze Art Déco dell’epoca. Nacquero così orologi tonneau, rettangolari e persino triangolari, tra cui emerse uno dei modelli più eleganti e distintivi di sempre: il Rolex Prince.
Lanciato nel 1928, il Prince fu concepito da Hans Wilsdorf, fondatore di Rolex, per incarnare il gusto dell’élite culturale del tempo. Mentre altri brand puntavano sull’innovazione tecnica, Rolex scelse una strada diversa: creare un orologio che fosse simbolo di stile e distinzione.
Il movimento rettangolare del Rolex Prince, sviluppato da Hermann Aegler, era un capolavoro d’ingegno. La sua struttura allungata permetteva una disposizione lineare di bariletto e bilanciere, entrambi di grandi dimensioni, che garantivano maggiore autonomia (circa 58 ore) e precisione. Questo portò il Prince a essere certificato cronometro fin da subito.
Negli anni ’40 comparvero versioni moderne come la Ref. 3937 e 3362 con cassa a cuneo. Da ricordare anche il Prince "1/4 Century Club", prodotto per una compagnia canadese che lo donava ai dipendenti con 25 anni di servizio (scritta “1/4 Century Club” sul quadrante).
Tra i più eccentrici troviamo il Prince Aerodynamic Super Precision (Ref. 3361), con cassa asimmetrica spessa nella parte alta. Il nome "Prince" fu persino usato su alcuni orologi da tasca con quadranti sdoppiati.
Il Rolex Prince resta un esempio perfetto di orologio dandy e anticonformista, simbolo degli anni ruggenti e ancora oggi ammirato dai collezionisti per il suo fascino retrò, la precisione e l’estetica Art Déco.
Per approfondire puoi consultare la sezione ufficiale Rolex dedicata alla storia dei modelli storici.