Il Breitling Chronomat ha una storia ricca e articolata. Nel 1979, Ernest Schneider rilevò l’azienda direttamente da Willy Breitling, in un momento di grave crisi finanziaria.
Per celebrare il centenario della maison nel 1984, Schneider decise di sviluppare un nuovo cronografo meccanico, in collaborazione con la pattuglia acrobatica italiana Frecce Tricolori. Da questo progetto nacque il Chronomat moderno, con uno stile distintivo e caratteristiche tecniche innovative.
Due elementi spiccavano subito:
Il cronografo montava il celebre movimento Valjoux 7750, inizialmente a 17 rubini e poi aggiornato a 25 a partire dal 1997/98.
Il design dei pulsanti zigrinati e la corona a vite rendevano il Chronomat inconfondibile. I materiali includevano:
Nel tempo, le lancette hanno subito diverse modifiche. I primi modelli in oro avevano lancette ore/minuti in oro giallo e contatori con lancette blu. I modelli più recenti presentano la "B" di Breitling su un’estremità e un’ancora sull’altra.
Nel tempo, il Chronomat si è evoluto in diverse versioni. Le due famiglie principali sono: